Una bottiglia nel mare di Gaza, di Valérie Zenatti, ha il pregio di non schierarsi a favore di nessuno, di non scavare nel dramma, di non cercare la pietà.
Certo, visto da chi non ama le guerre, sia palestinesi che israeliani appaiono ridicoli, con le loro guerre, con la loro incapacità di trovare una pace. Alla fine ci vuole poco.
E’ un libro dolce senza essere smielato, con il grande pregio di voler far vedere un mondo così distante da noi, senza che nessuno salga in cattedra. E si legge d'un soffio, che non è poco.
Voglio ringraziare le mie amiche di Anobii che hanno inventato la "Catena della fiducia", una catena a cui partecipano una decina di noi, ciascuna con un libro, facendo attenzione a introdurre un libro che sia inedito per le altre. Io ho messo "Maschera bianca" che temo non piacerà molto, ma almeno ha un finale inaspettato - almeno per me! Ecco gli altri:
1."Storia del signor Sommer" Suskind
2. “Mai dire mai ad un Martini Dry” - Aa. Vv.
3. "La casa sull'albero" Bianca Pitzorno
4. "L'urlo di Paperopoli" Lino Zonin
5. "La Sovrana Lettrice" di Alan Bennett
6. "Onde di luce" di Sandra Riato
6. "Onde di luce" di Sandra Riato
7."Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda
8. "Stagioni" di Mario Rigoni Stern
9. "La felicità di Emma" di Claudia Schreiber

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